Responsive Menu
Add more content here...

Installazione Condizionatori a Roma Quanto Costa

Le estati romane possono essere molto calde dal punto di vista della temperatura. Negli ultimi anni l’afa diventa insopportabili nei tre mesi estivi. I climatizzatori sono diventati essenziali nelle abitazioni private, negozi, case vacanze, affittacamere ed uffici. Non se ne può fare piú a meno. Qualcuno prova ad utilizzare ventilatori a soffitto, a colonna, rinfrescatori, ma solo i condizionatori sono in grado di abbattere temperature e umidità.

Prezzo installazione condizionatori

Per installare un condizionatore c’è bisogno di un professionista , meglio se frigorista. Quanto costa il montaggio di un condizionatore? Dalle telefonate che abbiamo potuto fare, verificando la disponibilità di diverse ditte a Roma, il prezzo medio di una installazione è compreso tra 250 e 350 euro. Particolarmente attenti e preparati c’è sembrata questa ditta di installazione condizionatori, che ci ha fornito tutte le spiegazioni.

Di base il montaggio di un condizionatore non è complicatissima. almeno così abbiamo capito. Cosa fanno gli installatori? Facciamo un passo indietro per capire come è fatto un condizionatore e gli accorgimenti necessari da tenere in casa quando si monta.

Come avviene il montaggio di un condizionatore

Se si tratta di un montaggio cosiddetto “muro-muro”, non ci sono grandi complicazioni. Nella parte interna della parete monteremo lo split, mentre nel lato esterno che affaccia sul balcone, il motore. I tubi di rame collegati allo split sono sufficientemente lunghi. Gli installatori dovranno portare la corrente al motore e allo split.

Si fanno le “cartelle” con la cartellatrice (ovvero si connettono i tubi di rame al motore). Si effettua il “vuoto” con la macchina del vuoto e in un’oretta scarsa il condizionatore è pronto a funzionare.

Piu’ complicata è l’installazione di un climatizzatore quando lo split è montato su una parete diversa da quella che affaccia sull’ esterno. In questo caso i tubi di rame dovranno seguire tutto il percorso tra motore e split, nascosti dalla canalina.

Per questo motivo in fase di ristrutturazione al giorno d’oggi si “predispongono” gli allacci dei condizionatori, con i tubi di rame messi sotto traccia sul muro o sullo zoccoletto.

montaggio-condizionatore
montaggio-condizionatore in una villa con scala

Dove installare il motore del condizionatore quando non abbiamo il balcone

Quando non si dispone di un balcone dove installare il motore del condizionatore, ci sono diverse alternative da considerare. Una soluzione comune è l’utilizzo di una chiostrina interna . Questo consente di posizionare il motore in un luogo accessibile e sicuro che non deturpa l’estetica del palazzo. Ricordandosi pero’ che il motore, quando è in funziona si fa sentire, quindi se ci sono camere da letto che affacciano sulla chiostrina, potrebbe essere un problema

Un’altra opzione è montare il motore sotto la finestra, purché il condominio lo permetta. Questo può essere fatto su supporti speciali o staffe per garantire la stabilità e la sicurezza dell’unità esterna. Tuttavia, è importante verificare le regole condominiali e ottenere le necessarie autorizzazioni prima di procedere con l’installazione.

Indipendentemente dalla posizione scelta, è importante tenere presente che la distanza tra la chiostrina o l’unità esterna e la stanza in cui si trova lo split non dovrebbe superare i 15 metri. Al di là di questa distanza, il sistema potrebbe diventare meno efficiente, con possibili riduzioni delle prestazioni complessive.

Inoltre, è essenziale pianificare il percorso dei tubi di rame che collegano l’unità esterna allo split. Questi tubi devono percorrere tutta la casa fino alla posizione dello split e devono essere installati correttamente per evitare perdite di refrigerante o riduzioni delle prestazioni del condizionatore.

 

Condizionatore Mono split o multisplit

I condizionatori monosplit e multisplit sono entrambi sistemi di condizionamento dell’aria utilizzati per raffreddare o riscaldare gli ambienti domestici o commerciali. La principale differenza tra i due risiede nel numero di unità interne (split) collegate a una singola unità esterna.

Il monosplit è costituito da un’unica unità esterna (motore) collegata a una singola unità interna. È ideale per ambienti più piccoli o per raffreddare o riscaldare una singola stanza. Offre maggiore flessibilità in termini di installazione e controllo della temperatura per un’unica area.

D’altra parte, il multisplit consiste in un’unica unità esterna collegata a più unità interne, che possono essere posizionate in diverse stanze o aree all’interno dello stesso edificio. Questo sistema consente di condizionare più ambienti contemporaneamente, offrendo maggiore comfort e controllo della temperatura in diverse zone.

La scelta tra un monosplit e un multisplit dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni dell’ambiente da condizionare, il numero di stanze coinvolte e le preferenze personali. Per ambienti più piccoli o con una singola area da raffreddare, il monosplit può essere la scelta più conveniente e efficiente. D’altra parte, per edifici più grandi o con la necessità di condizionare più stanze, il multisplit offre una soluzione più pratica ed economica.

Dal punto di vista “estetico” è meglio il multisplit, anche in casa, perchè abbiamo un solo motore esterno, da quello funzionale è meglio tanti monosplit. Se si dovesse rompere il motore di sistema multi split infatti, bloccheremo tutto l’impianto. Non da ultimo da considerare il rumore emesso da un grosso motore.

Classe energetica del condizionatore

La classe energetica di un condizionatore è un indicatore della sua efficienza energetica, espressa tramite una scala di valori che va da A+++ (più efficiente) a G (meno efficiente). Questa classificazione tiene conto del consumo di energia del condizionatore rispetto alla sua capacità di raffreddamento o riscaldamento. Capite bene che stiamo parlando di un elettrodomestico che consuma molta energia. Può assorbire anche 1 Kw alla massima potenza, ovvero 1000 watt che costano circa 20/30 centesimi di euro. Tenere dunque acceso un condizionatore per 10 ore ci potrebbe costare anche 2/3 euro di corrente elettrica. Un condizionatore in classe A+++ costa di piú, ma nel corso del tempo la spesa verrà assorbita dal risparmio sulla bolletta.

Il SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio) e lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance) sono due parametri utilizzati per valutare l’efficienza energetica di un condizionatore. Il SEER misura l’efficienza del raffreddamento, mentre lo SCOP misura l’efficienza del riscaldamento (se utilizzate il condizionatore in inverno per scaldare). Entrambi sono calcolati considerando il rapporto tra l’energia fornita dal condizionatore e l’energia elettrica consumata durante un intero ciclo stagionale.

È preferibile acquistare un climatizzatore con un SEER alto perché significa che il condizionatore è in grado di raffreddare l’ambiente consumando meno energia. Un SEER elevato indica una maggiore efficienza nel trasferimento di calore e una riduzione dei costi energetici nel lungo termine. Inoltre, un condizionatore con un SEER elevato contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, poiché consuma meno energia elettrica per fornire lo stesso livello di comfort termico.

In sintesi, la classe energetica, il SEER e lo SCOP sono parametri importanti da considerare quando si acquista un condizionatore, poiché influenzano l’efficienza energetica, i costi di gestione e l’impatto ambientale dell’apparecchio. Optare per un climatizzatore con un SEER alto può portare a risparmi significativi sui consumi energetici e contribuire alla sostenibilità ambientale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto